Cari amici, se siete intenzionati ad andare in Senegal arriverete all’aereoporto di Dakar e se non vi rinchiuderete nella “prigione dei turisti”, come i locali chiamano il Club Med, ma siete viaggiatori “on the road” vi consiglio di iniziare il vostro viaggio andando a Malika, 20 Km dall’aeroporto, viste le strade disastrate circa un’ora, 7000 cfa, di taxi, ed andate a vedere La Casa di Ibrahima, rue de la Plage malika.
E’ una ONG che raccoglie bimbi di strada sfortunati, gli da una casa, li manda a scuola, la veste li nutre e soprattutto li riempie di tanto amore. Ora sono in 12 ma il loro sogno è di raddoppiarne il numero.
Spesso
Ho toccato con mano cosa vuol dire occuparci di quei bambini, ho visto nei loro occhi la gioia di apprendere, di condividere, e la speranza di un futuro migliore, li ho visti tenere le letterine dei loro “genitori adottivi a distanza” che loro chiamano “zii”, sotto il cuscino, e mostrarti con orgoglio le foto di queste famiglie lontane di cui loro percepiscono l’affetto.
Tutto cio’ che viene versato alla Casa di Ibrahima rimane ai bimbi, nessuna spesa per sostenere l’associazione e la sua promozione, vi ospiteranno volentieri, portate loro dei vestiti per i bimbi, anche pesanti, la sera fa freddo, stanno a 50 mt dal mare, medicine, non se ne trovano e sono care, o materiale scolastico!! Le porte della Casa di Ibrahima sono aperte! Ma una volta varcate difficilmente riuscirete a tornare indietro senza provarne nostalgia e versare una lacrima, come sta accadendo a me, mi mancano quei 12 musetti neri dagli occhioni grandi, non sapete, finche’ non li vedete quanto affetto siano in grado di darvi!
Questo il link del loro sito http://www.lacasadiibrahima.org, vi ricordo che potete destinare loro anche il 5 per mille della dichiarazione dei redditi…
Sono
Andate a vedere Karabane, l’isola dei feticheur e qualche villaggio animista nella zona di Ossuye, non dimenticate di portare con voi penne o palloncini da regalare ai bimbi che incontrerete nei villaggi, non le caramelle, cariano i denti, ma un palloncino gli ridà la gioia dell’infanzia!
Parlate con la gente stringete loro le mani, fidatevi, non rinchiudetevi in albergo ma cercate di conoscere, questo è il mio suggerimento. Per altre informazione potete scrivermi.
Barbara.
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