Americhe

New York, piacere di conoscerti

Di Alice Tarantini – 
Non lo so se sia vero che New York non dorma mai, perché io dopo decine di kilometri macinati durante il giorno, la notte ho dormito di sasso. Posso dire però, con grande certezza che New York respira, e non solo a Central Park, grande polmone verde al centro di Manhattan, respira in ogni avenue, nei caffè, negli illuminati teatri, in stazione, al supermarket, negli eleganti rooftop e nelle sporche metro, nei mercati multietnici e nei negozi di design.

New York è vitale anche dove ha visto in faccia la morte. Le grandi vasche che sorgono nel perimetro delle Torri Gemelle, al World Trade Center ci mostrano con forza una verità: la vita continua, la memoria ci salva. Il silenzio qui è quasi irreale, rotto solamente dallo scroscio d’acqua che sgorga dalle due enormi vasche. Dove c’è acqua c’è vita, dove c’è flusso c’è fermento.

I nomi delle vittime di quel terribile 11 settembre 2001 sono impressi uno per uno nel perimetro del memoriale, a ricordare una storia, una vita, spezzata troppo presto. Ma non c’è posto per l’odio al Memorial 9/11, ma rispetto, delicatezza, speranza. Un cartello appeso vicino alle vasche recita: “Visitors are invited to touch the memorial names panels”, un invito a toccare la vita che è stata, e non la morte.

Ogni nome è scavato in modo tale da permettere ai cari di inserire nei solchi una rosa, nel giorno del compleanno delle vittime. Ce ne erano molte di rose bianche infilate nel ferro delle fontane, festeggiamenti silenziosi e commossi, ma comunque celebrazione di vita.

Vita, anzi vite. Volti. Tanti, tantissimi. Davanti ai miei occhi sguardi, sorrisi, facce pensierose o stanche. Gente gentile, accogliente, seppure presa ognuna dalla sua quotidianità. L’infermiera afroamericana, di ritorno dal turno di notte in chissà quale ospedale, la ragazza universitaria con in mano un vasetto di basilico da piantare in terrazzo, l’asiatico nerd con cuffiette e cellulare, la ricca bambina vestita da principessa in un normale pomeriggio di giugno. C’è sempre una parola carina nei saluti, nelle informazioni ricevute, nelle veloci parole o convenevoli scambiate negli ascensori dei grattacieli. New York non è diffidente, ma aperta e pronta ad aiutarti. Allo stesso tempo però controlla ogni zaino, ogni borsa, e propone nelle metro pubblicità solidali per tutte le persone che dalla città vengono rifiutati, “ Do you feel alone?”, recita la campagna sociale nei vagoni…….

New York è tutto e il contrario di tutto.

Nella Grande Mela cambiano anche le prospettive e le geometrie. L’orizzonte si moltiplica e diventa verticale, ti costringe ad alzare gli occhi in su, sempre più su, con buona pace della cervicale.

Lasciata Manhattan, lo sguardo riprende linee conosciute, i palazzi si ridimensionano, le case assomigliano a quelle di tanti film visti al cinema o in tv. Sia Brooklin che il Village ridanno a New York una dimensione pi umana, artisti, negozi di design, piccole botteghe e bar dall’anima green.

Spingendosi nella zona più a sud di Brooklin si arriva a Coney Island. A circa un’ora di metro da Manhattan, lo sguardo abbraccia lo sconfinato oceano, in un clima di relax, divertimento e atmosfera vintage. Bar all’aperto lungo la boardwalk dove sorge un Luna Park dal sapore retrò, tra ruote panoramiche, montagne russe e tiri al bersaglio. New York ha premura di te anche qui, e se hai dimenticato la crema solare, ci pensano i distributori gratuiti lungo la passeggiata ad evitarti provvidenzialmente l’eritema.

Sì, New York respira, elettrizza, emana positività, libertà, rispetto e integrazione, o almeno questo è quello che io ho percepito, nel mio breve e primo incontro con la città.

See you next time NY,and thanks for all the good vibes!

ITINERARIO

Giorno 1:

Partenza da Broadway

Times Square

Bryant Park

5th Avenue

Rockfeller Center

Saint Patrick Cathedral

Grand Central Station and Grand Central market

World Trade Center – World Trade Market

Wall Street

Battery Park

Madison Square Garden

5th avenue

GIORNO 2

Flat Iron Building

Greenwich Village

Union Square

Washington Square

Friends Apartment

Brooklin Bridge

Dumbo

Upper East Side

Central Park

231 Roof Top

Roosewelt Tramway

Times Square by night

GIORNO 3

Coney Island

Chelsea Market

High Line

Chelsea

Cena da Burger and Lobster

GIORNO 4

Rockfeller Center

Radio City Hall

Top of the Rock

Public Library

 

 

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Pubblicato da
Marco

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